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21/07/02 PONSACCO — E' nato in Valdera, a Ponsacco, un altro distaccamento dei vigili del fuoco volontari, il secondo dopo quello di Lari. Sono soltanto undici, per ora, e tutti giovanissimi, i pompieri che, dopo un corso tecnico-pratico di centoventi ore, animano questo neonato drappello di coraggiosi eroi del quotidiano, guidati dal capo-distaccamento Stefano Falchi, già responsabile della locale protezione civile. Spicca, nel gruppo, una ragazza di 22 anni, ponsacchina, Denise Guerrieri. Gli altri vigili del fuoco, provenienti dalla città del mobile, da Pontedera e da Capannoli, sono Lorenzo Innocenti, Francesco Giuri, Nico Calvani, Giacomo Miele, i fratelli Nicola e Federico Fassorra, Alberto Castellani, Alessio Cammilli e Alberto Barbato.Tutti orgogliosamente presenti alla cerimonia celebratasi ieri mattina in Comune a Ponsacco, a cui hanno partecipato, tra l'altro, il sindaco Silvano Granchi, il prefetto di Pisa, Paolo Padoin, il sottosegretario al Ministero dell'Interno, Maurizio Balocchi, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Romano, il vice questore di Pisa, Giuseppe Gallucci e l'assessore provinciale Manola Guazzini. Dopo la benedizione dei mezzi in dotazione al nuovo distaccamento, impartita in piazza Valli da monsignor Elio Meliani, i neo-pompieri hanno scortato autorità e presenti nella visita della loro sede logistica.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Giugno 2011 11:17 |
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Le componenti del triangolo del fuoco:
I lati dell'ipotetico triangolo rappresentano i tre elementi necessari per la combustione:
* Combustibile (materiale infiammabile) * Comburente (usualmente l'ossigeno) * Fonte d'innesco (l'apporto di calore)
Quando uno dei tre elementi della combustione viene a mancare, questa non avviene o se già in atto, si estingue.
Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere a tre sistemi:
- Esaurimento del combustibile:
Allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio dell'incendio.
- Soffocamento:
Separazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione del comburente in aria.
- Raffreddamento:
Sottrazione del calore fino a ottenere una temperatura inferiore a quella necessaria al mantenimento della combustione |
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Presentato il 18 marzo 2011, presso la Scuola di Formazione Operativa di Montelibretti, il robot telecomandato LUF 60. Il mezzo speciale è programmato per essere utilizzato in interventi in aree confinate tipo gallerie stradali ferroviarie e metropolitane.
foto video |
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Calotta realizzata in Kevlar e materiali compositi, controcalotta realizzata in coomoulding per supportare il sistema di sospensione a 8 bracci. Dotato di due visiere retrattili per la protezione del volto dell'operatore dal calore radiante e dalla proiezione di solidi e liquidi. L'elmo è compatibile con tutte le maschere attualmente in commercio e dispone di raccordi per l'indossamento rapido maschere e autoprotettori. E' certificato secondo la normativa UNI EN 443 e le visiere sono certificate secondo le Normative UNI EN 166 e 170. Il casco dispone di un'ampia gamma di accessori tra cui un coprinuca in kevlar alluminizzato, bande per alta visibilità e sistemi di illuminazione e di comunicazione. Si caratterizza anche dalla diversa colorazione che dovrebbe aiutare ad individuare i vari livelli di responsabilità nell’ambito dell’intervento: argento per i Tecnici, rosso per Capireparto e Capisquadra, nero per i Vigili. |
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CODICE DI PERICOLO (prima riga) PERICOLO PRINCIPALE (prima cifra) 2 Gas 3 Liquido infiammabile 4 Solido infiammabile 5 Materia comburente o perossido organico 6 Tossico 8 Corrosivo
9 Pericoli diversi
PERICOLO ACCESSORIO (prima riga) (seconda e terza cifra) 1 Esplosione 2 Emanazione Gas 3 Infiammabile 5 Comburente 6 Tossico 8 Corrosivo
9 Possibilità di reazioni spontanee violente
Il raddoppio della cifra indica normalmente un'accentuazione del pericolo: ad esempio, "33" è relativo alle merci molto infiammabili. seconda e terza cifra uguali rafforzamento pericolo accessorio. numero preceduto da "X" vieta l'uso dell'acqua.
SECONDA RIGA
Sulla seconda riga del pannello di pericolo viene indicato il codice specifico del materiale, definito come Numero ONU, un numero di 4 cifre, al quale, univocamente in tutto il mondo, corrisponde la merce trasportata.
Consultazione on-line pannelli di pericolo |
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SCALA MERCALLI
LIVELLO DEFINIZIONE EFFETTO
0 Strumentale Sisma molto lieve non percepito dalle persone.
2 Leggerissima Percepito da persone in riposo nei piani superiori delle case.
3 Leggera Percepito nelle abitazioni con oscillazione degli oggetti appesi.
4 Mediocre Oscillazione degli oggetti appesi, vibrazione delle suppellettili, finestre e porte che si muovono.
5 Forte Spostamento o rovesciamento di piccoli oggetti.
6 Molto forte Rottura di vetri, caduta di oggetti, spostamento dei mobili, comparsa di crepe sugli intonaci, persone che barcollano.
7 Fortissima Tremolio degli oggetti sospesi, spostamento dei mobili, difficoltà per le persone nel rimanere in piedi. Danni ai muri, caduta di comignoli, tegole, mattoni. Formazione di onde sugli specchi d'acqua.
8 Rovinosa Danni a murature con caduta di stucchi e crolli parziali. Caduta di camini e monumenti, rottura delle tubature.
9 Disastrosa Le persone sono colte dal panico. Distruzione di murature e tubazioni sotterranee, formazione di crepacci.
10 Distruttrice Distruzione di ponti, edifici e delle loro fondamenta. Gravi danni a dighe ed argini. Traslazione orizzontale delle sabbie e argille sulle spiagge. Rotaie leggermente deviate.
11 Catastrofica Rotaie fortemente deviate.
12 Ultra catastrofica Distruzione totale.
SCALA RICHTER
LIVELLO CARATTERISTICHE
0 Sisma molto lieve. 2 - 3 Scossa percepita solo nelle immediate vicinanze dell'epicentro. 4 - 5 Causa danni localmente. 5 L'energia sprigionata è pari a quella della bomba atomica lanciata su Hiroshima nel 1945. 6 La distruzione avviene in un'area di 10 Km di raggio. 7 La distruzione avviene in un'area di oltre 30 Km di raggio. 7 - 8 Distruttività pari al terremoto avvenuto a San Francisco nel 1906.. 8,4 Prossimità al massimo noto di energia sprigionata, pari a 2 x 1.025 erg. 8,6 Massimo valore di magnitudo fin'ora noto, osservato tra il 1900 ed il 1950: l'energia prodotta è tre milioni di volte superiore a quella generata dalla bomba atomica lanciata su Hiroshima nel 1945. |
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Iddio che illumini i cieli e colmi gli abissi, arda nei nostri petti, perpetua, la fiamma del sacrificio.
Fa più ardente della fiamma il sangue che ci scorre nelle vene, vermiglio come un canto di vittoria.
Quando la sirena urla per le vie della città, ascolta il palpito dei nostri cuori votati alla rinuncia.
Quando a gara con le aquile verso di Te saliamo, ci sorregga la Tua mano piagata.
Quando l’incendio, irresistibile avvampa, bruci il male che s’annida nelle case degli uomini, non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.
Signore, siamo i portatori della Tua Croce, e il rischio è il nostro pane quotidiano.
Un giorno senza rischio È non vissuto, poiché per noi credenti la morte è vita, è luce : nel terrore dei crolli, nel furore delle acque, nell’inferno dei roghi.
La nostra vita è il fuoco – la nostra fede è Dio Per Santa Barbara martire. Così sia |
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