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Consigli utili

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La sicurezza degli anziani

La sicurezza degli anziani

 (estratto dal sito vigilfuoco.it)


Anziani e sicurezza: alcune regole fondamentali.

Il rispetto di alcune regole semplici può aiutare a vivere anche nell'età matura con sicurezza a casa propria.

Il fumo:

  • non fumare mai a letto;
  • quando si fuma, i portacenere dovrebbero essere grandi e profondi;
  • prima di svuotare il portacenere, controllare che la cenere non sia più calda, perché può rimanere calda per ore ed incendiare quello che si trova intorno, anche nella spazzatura. Per sicurezza, gettare la cenere bagnata con acqua;
  • prima di andare a letto, si dovrebbe controllare se ci sono mozziconi di sigarette lasciati in giro. Se si fuma la pipa, togliere la cenere dal cannello e riporre la pipa sul portapipe o su un portacenere.

La cucina:

  • le ustioni in cucina sono frequenti. Per evitarle:
    • usare pentole con manici;
    • i manici delle pentole, possibilmente in materiale antiscottatura, devono essere rivolti verso l'interno e intorno ai fornelli non ci dovrebbe essere grasso o sporcizia;
    • usare il fermo-pentole per il piano di cottura;
    • versare l'acqua di cottura della pasta o delle verdure verso la parete del lavello, non verso se stessi.
  • usare sempre guanti da forno o le presine. Inoltre, non ci si deve piegare sulle pentole bollenti e si deve evitare di usare vesti con maniche ampie (come ad esempio vestaglie o accappatoi) perché possono prendere fuoco;
  • se si deve lasciare qualcosa sul fuoco, operazione che è comunque sempre meglio evitare, portare con sé un promemoria (un cucchiaio da cucina, una presina) o usare un timer;
  • controllare regolarmente la scadenza del tubo del gas (ad esempio, ad ogni cambio stagione);
  • chiudere il rubinetto del gas quando si va a letto.

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La sicurezza delle persone disabili

La sicurezza delle persone disabili


Per "sicurezza delle persone disabili" ci si riferisce ad un campo molto ampio della sicurezza che riguarda non solo coloro che mostrano in modo più o meno evidente difficoltà motorie o sensoriali, ma anche le persone anziane, i bambini, le persone che soffrono di patologie molto diverse tra loro, come l'asma, i problemi cardiaci ecc.. Per questo motivo, una dizione più corretta della materia è quella di "sicurezza ampliata". Questo tema è stato preso in considerazione dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile da diversi anni.

Nel febbraio del 2001 è stato creato un gruppo di lavoro incaricato di esaminare i problemi e proporre le iniziative possibili. Tale gruppo, integrato con i rappresentanti della Consulta delle associazioni delle persone disabili e delle loro famiglie, ha elaborato il documento su valutazione del rischio, individuazione delle misure e pianificazione delle emergenze. Questo documento è stato pubblicato con la circolare n. 4 del marzo 2002. Successivamente, il Gruppo di lavoro ha elaborato una guida per aiutare i responsabili della sicurezza ed i datori di lavoro a migliorare i piani di emergenza e la formazione degli addetti. L'ultimo documento emanato in ordine di tempo è la Lettera circolare 8 agosto del 2006, con le schede di valutazione degli ambienti di lavoro.

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112 - Numero unico per le emergenze

In Italia è attualmente attivo in Lombardia e nel Lazio (per le zone coperte dalla numerazione 06).
Il tema del  2017 è “come usare i social media nelle emergenze”. Lo scorso anno l’Italia è stata protagonista di tante emergenze. Fra tutte, le più gravi, i terremoti che hanno colpito il centro Italia In queste situazioni i social network si sono dimostrati utili per la rapida diffusione delle notizie e spesso hanno consentito di allertare i soccorritori o di tranquillizzare i propri cari con un click. Un utilizzo consapevole e sano del web e delle sue potenzialità può quindi aiutare anche nelle emergenze.
In Italia il numero unico per le emergenze è attivabile anche via app. Si chiama Where Are U l’APP ufficiale del 1.1.2. che consente di chiamare la Centrale operativa ed inviare direttamente la propria posizione. Basta premere sull’icona per essere localizzato in tempo reale. La posizione, ottenuta attraverso il  sistema GPS, viene trasmessa tramite rete dati o tramite SMS, se la rete dati non è disponibile. Il doppio canale di trasmissione assicura sempre l’invio della posizione. Se la situazione di emergenza non consentisse di parlare, attraverso Where ARE U è possibile effettuare una chiamata muta che, con appositi pulsanti, consente di segnalare il tipo di soccorso richiesto. I dati raccolti dall’applicazione vengono utilizzati esclusivamente per la gestione della chiamata di emergenza. Attraverso l’app è possibile effettuare una chiamata di emergenza in italiano, inglese, cinese, arabo, russo e spagnolo. Where ARE U è disponibile per smartphone IOS, Android e Windows Phone.
Anche la promozione del servizio passa per il web. Dal 7 ottobre scorso è attivo il canale You Tube All About 112. All About 112 è la piattaforma nella quale condividere le esperienze e le buone pratiche sul numero unico di emergenza fra le Regioni che hanno già attivato il servizio. Dalla prossima primavera anche il Friuli Venezia Giulia, la Liguria e la province di Aosta, Cuneo e Torino entreranno nella famiglia dell’1.1.2.
Le altre Regioni italiane stanno lavorando per poter passare quanto prima al Numero Unico per le emergenze.
Nel frattempo, in tutte le Regioni i numeri 112, 113,115 e 118 restano comunque attivi.

Fonte: vigilfuoco.it

 

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I pericoli dell'ambiente naturale

Frane, valanghe, alluvioni e terremoti costituiscono alcune tra le principali calamità naturali, vale a dire quei pericoli presenti nel territorio che nascono da processi naturali.

In realtà molti dei fenomeni che definiamo "calamità" sono dei normali fenomeni della natura e fanno parte delle trasformazioni e della vita stessa del nostro pianeta.

L'uomo ha sempre cercato di controllare gli effetti distruttivi che le forze della natura possono provocare, ma non sempre è stato possibile. Certo molte scienze attivate in questa direzione hanno aiutato a prevenire esiti disastrosi, come la meteorologia o la sismologia (lo studio dei terremoti), ma l'uomo non può arrivare ad un controllo totale della natura, per questo la difesa migliore rimane ancora la conoscenza di questi fenomeni finalizzata all'acquisizione d'idonei comportamenti che ci aiutino nelle diverse situazioni.

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