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DISTACCAMENTO VOLONTARIO

Sicurezza

112 - Numero unico per le emergenze

In Italia è attualmente attivo in Lombardia e nel Lazio (per le zone coperte dalla numerazione 06).
Il tema del  2017 è “come usare i social media nelle emergenze”. Lo scorso anno l’Italia è stata protagonista di tante emergenze. Fra tutte, le più gravi, i terremoti che hanno colpito il centro Italia In queste situazioni i social network si sono dimostrati utili per la rapida diffusione delle notizie e spesso hanno consentito di allertare i soccorritori o di tranquillizzare i propri cari con un click. Un utilizzo consapevole e sano del web e delle sue potenzialità può quindi aiutare anche nelle emergenze.
In Italia il numero unico per le emergenze è attivabile anche via app. Si chiama Where Are U l’APP ufficiale del 1.1.2. che consente di chiamare la Centrale operativa ed inviare direttamente la propria posizione. Basta premere sull’icona per essere localizzato in tempo reale. La posizione, ottenuta attraverso il  sistema GPS, viene trasmessa tramite rete dati o tramite SMS, se la rete dati non è disponibile. Il doppio canale di trasmissione assicura sempre l’invio della posizione. Se la situazione di emergenza non consentisse di parlare, attraverso Where ARE U è possibile effettuare una chiamata muta che, con appositi pulsanti, consente di segnalare il tipo di soccorso richiesto. I dati raccolti dall’applicazione vengono utilizzati esclusivamente per la gestione della chiamata di emergenza. Attraverso l’app è possibile effettuare una chiamata di emergenza in italiano, inglese, cinese, arabo, russo e spagnolo. Where ARE U è disponibile per smartphone IOS, Android e Windows Phone.
Anche la promozione del servizio passa per il web. Dal 7 ottobre scorso è attivo il canale You Tube All About 112. All About 112 è la piattaforma nella quale condividere le esperienze e le buone pratiche sul numero unico di emergenza fra le Regioni che hanno già attivato il servizio. Dalla prossima primavera anche il Friuli Venezia Giulia, la Liguria e la province di Aosta, Cuneo e Torino entreranno nella famiglia dell’1.1.2.
Le altre Regioni italiane stanno lavorando per poter passare quanto prima al Numero Unico per le emergenze.
Nel frattempo, in tutte le Regioni i numeri 112, 113,115 e 118 restano comunque attivi.

Fonte: vigilfuoco.it

 

I pericoli dell'ambiente naturale

Frane, valanghe, alluvioni e terremoti costituiscono alcune tra le principali calamità naturali, vale a dire quei pericoli presenti nel territorio che nascono da processi naturali.

In realtà molti dei fenomeni che definiamo "calamità" sono dei normali fenomeni della natura e fanno parte delle trasformazioni e della vita stessa del nostro pianeta.

L'uomo ha sempre cercato di controllare gli effetti distruttivi che le forze della natura possono provocare, ma non sempre è stato possibile. Certo molte scienze attivate in questa direzione hanno aiutato a prevenire esiti disastrosi, come la meteorologia o la sismologia (lo studio dei terremoti), ma l'uomo non può arrivare ad un controllo totale della natura, per questo la difesa migliore rimane ancora la conoscenza di questi fenomeni finalizzata all'acquisizione d'idonei comportamenti che ci aiutino nelle diverse situazioni.

Vedi anche

 

Comportamento in caso di Emergenza

Norme di comportamento

Prima (preallarme)

  • È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;
  • Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;
  • Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;
  • Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;
  • Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;
  • Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;
  • Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.


Durante (allarme o evento in corso)

 

Leggi tutto: Comportamento in caso di Emergenza

In caso di terremoto

CONOSCERE IL RISCHIO SISMICO
Campagna di informazione sul rischio sismico rivolta ai cittadini

Link al sito Rete Toscana

Cosa fare quando arriva un terremoto

Classificazione sismica in Toscana


Il pianeta in cui viviamo, la terra, ci appare come una sfera solida sulla quale camminiamo, in realtà è solida solo per uno strato di alcuni chilometri che i geologi chiamano crosta, mentre l'interno è costituito da un fluido su cui sembra che la crosta "galleggi", il mantello e, più internamente dal nucleo.

La crosta terrestre è composta da una ventina di "zolle" che si muovono sulla parte superiore del mantello secondo un moto complesso, conosciuto come deriva dei continenti, che le porta a scontrarsi tra loro; tali urti provocano talvolta, in alcuni punti, la rottura della crosta, causando un terremoto.

Un tale fenomeno avviene in profondità e l'energia che si libera si manifesta sotto forma d'onde sismiche avvertibili, quando raggiungono la superficie, come vibrazioni del suolo. Il terremoto è quindi un movimento oscillatorio, causato dal passaggio di queste onde, che si propagano come i cerchi che si allargano in uno stagno quando gettiamo un sasso. Le scosse possono avvenire sia in senso orizzontale (scosse ondulatorie) che in senso verticale (scosse sussultorie), ma di solito si manifestano contemporaneamente; inoltre una scossa è generalmente seguita da numerose repliche di potenza via via inferiore (scosse d'assestamento) e si possono verificare scosse minori prima di quella principale (scosse premonitrici). Il punto interno alla terra da cui partono le onde sismiche è detto ipocentro; il luogo superficiale che si trova sulla sua verticale, epicentro. L'intensità dei terremoti si misura per mezzo di due scale che prendono il nome dagli scienziati che le hanno messe a punto: Mercalli e Richter.

La Scala Mercalli è divisa in 12 gradi d'intensità crescente ed è basata sull'osservazione degli effetti del terremoto partendo da un valore 1 (impercettibile) fino al valore 12 (totalmente catastrofico).

La Scala Richter misura l'energia sviluppata dalla zona secondo una scala che va da valori molto bassi fino a valori compresi tra 8 e 10, misurati da specifici strumenti.
Nel primo caso si parla dell'intensità del terremoto, mentre nel secondo di magnitudo (il terremoto del 1976 in Friuli ha avuto un'intensità di 10 gradi della Scala Mercalli ed una magnitudo di 6,4 della Scala Richter).

 

Che cosa fare se si è coinvolti in un terremoto? leggi qui


Altri articoli utili - clicca qui

 

Fuochi d'artificio

Fuochi d'artificio da divertimento sono sicuri, secondo le nuove norme UNI En 15947, se non possono accendersi accidentalmente per frizione, sfregamento o urto; l'effetto pirotecnico deve essere ritardato; e le eventuali fiamme devono autoestinguersi. Devono essere acquistati solo presso negozi autorizzati; devono riportare sull'etichetta o sul foglietto allegato le istruzioni di utilizzo da leggere con estrema cura, e con riguardo particolare alla distanza di sicurezza dichiarata. E' opportuno allontanarsi immediatamente dopo avere acceso al miccia e, nel caso di malfunzionamento, non tentare di riaccenderla. Allungare il braccio, tenere lontani il viso ed il busto, non puntare mai verso altre persone o animali. Tenere gli artifizi pirotecnici lontano dal corpo e da fonti di calore, e mai in tasca.

maggiori info

Monossido di carbonio

Monossido di carbonio: prevenzione e rischi

Cos’è il monossido di carbonio

Si tratta di gas che ci segue costantemente con il fumo delle sigarette, che ci avvicina con i gas di scarico dei mezzi di trasporto, che ci tiene compagnia davanti il barbecue o davanti il caminetto mentre stiamo leggendo un libro o sorseggiando un brandy, che è presente ovunque ci sia una combustione di materiale di origine fossile e che generalmente si disperde nell’ambiente senza creare disturbo alla nostra vita.

Purtroppo in particolari situazioni ambientali esasperate da manutenzioni carenti, spesso durante la stagione fredda, con l’accensione di caldaie, stufe e caminetti, questo rapporto di reciproca noncuranza si incrina e le cronache cittadine si riempiono di notizie di intossicazioni o peggio ancora morti.

Il monossido di carbonio (formula chimica CO) è un gas altamente tossico, completamente insapore, inodore, incolore e non irritante. In ambito domestico deriva dalla combustione, incompleta in deficit di ossigeno, di combustibili fossili contenenti carbonio che avviene in stufe, caminetti, scaldabagni oppure caldaie. Generalmente viene espulso con gli altri prodotti della combustione ma se per cause da imputare a carenze manutentive, a negligenze vere e proprie oppure a semplice ingenuità questi fumi, compreso il monossido di carbonio, non possono essere evacuati tornano in ambiente e cominciano a saturarlo causando seri problemi alla nostra salute.

Sulla buona strada

Al via la campagna sulla sicurezza stradale del MIT “Sulla buona strada”

L’uso del cellulare e il lancio di SMS alla guida, la moderna sbornia del terzo millennio: “Un messaggio a volte accorcia la vita”

La campagna ASAPS contro il nuovo “sistema di distrazione di massa”: l’uso del cellulare e il lancio di SMS alla guida, la moderna sbornia del terzo millennio: “Un messaggio a volte accorcia la vita”

 

 

 

 

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