via Perugia 7 - 56038 Ponsacco (PI)

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Comportamento in caso di Emergenza

Norme di comportamento

Prima (preallarme)

  • È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;
  • Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;
  • Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;
  • Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;
  • Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;
  • Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;
  • Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.


Durante (allarme o evento in corso)

 

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In caso di terremoto

CONOSCERE IL RISCHIO SISMICO
Campagna di informazione sul rischio sismico rivolta ai cittadini

Link al sito Rete Toscana

Cosa fare quando arriva un terremoto

Classificazione sismica in Toscana


Il pianeta in cui viviamo, la terra, ci appare come una sfera solida sulla quale camminiamo, in realtà è solida solo per uno strato di alcuni chilometri che i geologi chiamano crosta, mentre l'interno è costituito da un fluido su cui sembra che la crosta "galleggi", il mantello e, più internamente dal nucleo.

La crosta terrestre è composta da una ventina di "zolle" che si muovono sulla parte superiore del mantello secondo un moto complesso, conosciuto come deriva dei continenti, che le porta a scontrarsi tra loro; tali urti provocano talvolta, in alcuni punti, la rottura della crosta, causando un terremoto.

Un tale fenomeno avviene in profondità e l'energia che si libera si manifesta sotto forma d'onde sismiche avvertibili, quando raggiungono la superficie, come vibrazioni del suolo. Il terremoto è quindi un movimento oscillatorio, causato dal passaggio di queste onde, che si propagano come i cerchi che si allargano in uno stagno quando gettiamo un sasso. Le scosse possono avvenire sia in senso orizzontale (scosse ondulatorie) che in senso verticale (scosse sussultorie), ma di solito si manifestano contemporaneamente; inoltre una scossa è generalmente seguita da numerose repliche di potenza via via inferiore (scosse d'assestamento) e si possono verificare scosse minori prima di quella principale (scosse premonitrici). Il punto interno alla terra da cui partono le onde sismiche è detto ipocentro; il luogo superficiale che si trova sulla sua verticale, epicentro. L'intensità dei terremoti si misura per mezzo di due scale che prendono il nome dagli scienziati che le hanno messe a punto: Mercalli e Richter.

La Scala Mercalli è divisa in 12 gradi d'intensità crescente ed è basata sull'osservazione degli effetti del terremoto partendo da un valore 1 (impercettibile) fino al valore 12 (totalmente catastrofico).

La Scala Richter misura l'energia sviluppata dalla zona secondo una scala che va da valori molto bassi fino a valori compresi tra 8 e 10, misurati da specifici strumenti.
Nel primo caso si parla dell'intensità del terremoto, mentre nel secondo di magnitudo (il terremoto del 1976 in Friuli ha avuto un'intensità di 10 gradi della Scala Mercalli ed una magnitudo di 6,4 della Scala Richter).

 

Che cosa fare se si è coinvolti in un terremoto? leggi qui


Altri articoli utili - clicca qui

 

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Fuochi d'artificio

Fuochi d'artificio da divertimento sono sicuri, secondo le nuove norme UNI En 15947, se non possono accendersi accidentalmente per frizione, sfregamento o urto; l'effetto pirotecnico deve essere ritardato; e le eventuali fiamme devono autoestinguersi. Devono essere acquistati solo presso negozi autorizzati; devono riportare sull'etichetta o sul foglietto allegato le istruzioni di utilizzo da leggere con estrema cura, e con riguardo particolare alla distanza di sicurezza dichiarata. E' opportuno allontanarsi immediatamente dopo avere acceso al miccia e, nel caso di malfunzionamento, non tentare di riaccenderla. Allungare il braccio, tenere lontani il viso ed il busto, non puntare mai verso altre persone o animali. Tenere gli artifizi pirotecnici lontano dal corpo e da fonti di calore, e mai in tasca.

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Monossido di carbonio

Monossido di carbonio: prevenzione e rischi

Cos’è il monossido di carbonio

Si tratta di gas che ci segue costantemente con il fumo delle sigarette, che ci avvicina con i gas di scarico dei mezzi di trasporto, che ci tiene compagnia davanti il barbecue o davanti il caminetto mentre stiamo leggendo un libro o sorseggiando un brandy, che è presente ovunque ci sia una combustione di materiale di origine fossile e che generalmente si disperde nell’ambiente senza creare disturbo alla nostra vita.

Purtroppo in particolari situazioni ambientali esasperate da manutenzioni carenti, spesso durante la stagione fredda, con l’accensione di caldaie, stufe e caminetti, questo rapporto di reciproca noncuranza si incrina e le cronache cittadine si riempiono di notizie di intossicazioni o peggio ancora morti.

Il monossido di carbonio (formula chimica CO) è un gas altamente tossico, completamente insapore, inodore, incolore e non irritante. In ambito domestico deriva dalla combustione, incompleta in deficit di ossigeno, di combustibili fossili contenenti carbonio che avviene in stufe, caminetti, scaldabagni oppure caldaie. Generalmente viene espulso con gli altri prodotti della combustione ma se per cause da imputare a carenze manutentive, a negligenze vere e proprie oppure a semplice ingenuità questi fumi, compreso il monossido di carbonio, non possono essere evacuati tornano in ambiente e cominciano a saturarlo causando seri problemi alla nostra salute.

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Scala Mercalli - Richter

SCALA MERCALLI

LIVELLO
DEFINIZIONE
EFFETTO

0
Strumentale
Sisma molto lieve non percepito dalle persone.

2
Leggerissima
Percepito da persone in riposo nei piani superiori delle case.

3
Leggera
Percepito nelle abitazioni con oscillazione degli oggetti appesi.

4
Mediocre
Oscillazione degli oggetti appesi, vibrazione delle suppellettili, finestre e porte che si muovono.

5
Forte
Spostamento o rovesciamento di piccoli oggetti.

6
Molto forte
Rottura di vetri, caduta di oggetti, spostamento dei mobili, comparsa di crepe sugli intonaci, persone che barcollano.

7
Fortissima
Tremolio degli oggetti sospesi, spostamento dei mobili, difficoltà per le persone nel rimanere in piedi. Danni ai muri, caduta di comignoli, tegole, mattoni. Formazione di onde sugli specchi d'acqua.

8
Rovinosa
Danni a murature con caduta di stucchi e crolli parziali. Caduta di camini e monumenti, rottura delle tubature.

9
Disastrosa
Le persone sono colte dal panico. Distruzione di murature e tubazioni sotterranee, formazione di crepacci.

10
Distruttrice
Distruzione di ponti, edifici e delle loro fondamenta. Gravi danni a dighe ed argini. Traslazione orizzontale delle sabbie e argille sulle spiagge. Rotaie leggermente deviate.

11
Catastrofica
Rotaie fortemente deviate.

12
Ultra catastrofica
Distruzione totale.

SCALA RICHTER

LIVELLO
CARATTERISTICHE

0
Sisma molto lieve.
2 - 3
Scossa percepita solo nelle immediate vicinanze dell'epicentro.
4 - 5
Causa danni localmente.
5
L'energia sprigionata è pari a quella della bomba atomica lanciata su Hiroshima nel 1945.
6
La distruzione avviene in un'area di 10 Km di raggio.
7
La distruzione avviene in un'area di oltre 30 Km di raggio.
7 - 8
Distruttività pari al terremoto avvenuto a San Francisco nel 1906..
8,4
Prossimità al massimo noto di energia sprigionata, pari a 2 x 1.025 erg.
8,6
Massimo valore di magnitudo fin'ora noto, osservato tra il 1900 ed il 1950: l'energia prodotta è tre milioni di volte superiore a quella generata dalla bomba atomica lanciata su Hiroshima nel 1945.

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Codice Kemler

CODICE DI PERICOLO (prima riga)
PERICOLO PRINCIPALE (prima cifra)
2 Gas
3 Liquido infiammabile
4 Solido infiammabile
5 Materia comburente o perossido organico
6 Tossico
8 Corrosivo

9 Pericoli diversi

 

PERICOLO ACCESSORIO (prima riga)
(seconda e terza cifra)
1 Esplosione
2 Emanazione Gas
3 Infiammabile
5 Comburente
6 Tossico
8 Corrosivo

9 Possibilità di reazioni spontanee violente

 

Il raddoppio della cifra indica normalmente un'accentuazione del pericolo: ad esempio, "33" è relativo alle merci molto infiammabili.
seconda e terza cifra uguali rafforzamento pericolo accessorio.
numero preceduto da "X" vieta l'uso dell'acqua.

 

IDENTIFICAZIONE SOSTANZA (seconda riga)

Sulla seconda riga del pannello di pericolo viene indicato il codice specifico del materiale, definito come Numero ONU, un numero di 4 cifre, al quale, univocamente in tutto il mondo, corrisponde la merce trasportata.


Consultazione on-line pannelli di pericolo

La segnaletica di sicurezza - dettagli

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